LINEA – GUIDA Esempi di tubazioni e recipienti rientranti o meno nella applicazione dell’art. 16 del D.M. 329/04

NON RIENTRANTI nell’Art. 16 del D.M. 329/04

1) Tutte le tubazioni aventi una pressione massima di esercizio non superiore a 0,5 bar.

2) Tutte le tubazioni che risultano escluse dal campo di applicazione della Direttiva PED ai sensi dell’art. 1 comma 3 lettere a), b) e d) della Direttiva stessa; esempi:

  • tutte le tubazioni posizionate all’esterno di uno stabilimento a partire dall’ultima intercettazione situata nel perimetro dello stesso, come oleodotti, metanodotti, gasdotti in genere (rif.: GIL WGP 1/29),
  • tutte le tubazioni per la raccolta, la distribuzione e il deflusso dell’acqua, come acquedotto cittadino, esteso agli edifici ed impianti industriali,
  • tutte le tubazioni che trasportano acqua con temperatura non superiore a 110 °C, comprese le tubazioni degli impianti di riscaldamento ad acqua con temperatura non superiore a quella indicata,
  • tutte le tubazioni progettate e collegate specificamente per le condotte all’interno delle cabine di salto di pressione e delle centrali di spinta,
  • tutte le condotte forzate.

3) Tutte le tubazioni che risultano escluse dal campo di applicazione del D.M. 329/04 ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettere g), h), n), o), p), q), bb), cc); esempi:

  • tutte le tubazioni che rientrano nelle condizioni previste dall’art. 3 comma 3 della Direttiva PED, come:
    • tubazioni contenenti liquidi non surriscaldati del Gr. 1 aventi DN > 80 ma PS × DN ≤ 2000,
    • tutte le tubazioni collocate all’interno delle cabine di salto di pressione e delle centrali di spinta delle condotte,
    • tutte le tubazioni di collegamento fra i serbatoi di stoccaggio e gli impianti di produzione o di esercizio, posizionate all’interno di uno stabilimento, a partire dall’ultimo limite dell’impianto stesso (giunto flangiato o saldato), come ad esempio:
      • tubazione di distribuzione del vapore dall’uscita dall’eventuale collettore di distribuzione posizionato in centrale termica agli impianti produttivi; (????)
      • tubazione di distribuzione dell’aria compressa a partire dalla centrale di compressione ai serbatoi di stoccaggio posizionati fuori dalla centrale di compressione, e/o alle macchine operative (????);
      • tubazione di distribuzione dei fluidi criogenici a partire dal sistema di stoccaggio/vaporizzazione alle utenze;
      • tubazioni di trasporto dei fluidi di processo (solventi, gas, …) dall’impianto di stoccaggio all’impianto di utilizzo o trasformazione;
      • tubazione di trasporto del GPL dal serbatoio di stoccaggio alle unità utilizzatrici;
      • tubazioni destinate al riscaldamento o al raffreddamento dell’aria;
      • tubazioni di scarico dei dispositivi di sicurezza.

TUBAZIONI RIENTRANTI nell’Art. 16 del D.M. 329/04(elenco sintetico e tecnico)

Rientrano nell’art. 16 tutte le tubazioni e i recipienti in esercizio che:

✔ Richiedono valutazione dei requisiti di sicurezza e verifiche periodiche

perché non sono marcati PED e presentano parametri di rischio (PS, DN, Fluido) tali da ricadere nel DM 329/04.


Esempi di tubazioni RIENTRANTI

  • Tubazioni contenenti fluidi del Gruppo 1 (pericolosi) con valori PS × DN superiori ai limiti di esclusione.
  • Tubazioni contenenti gas in pressione (aria compressa, azoto, gas tecnici, ecc.) con PS > 0,5 bar e dimensioni significative.
  • Tubazioni che trasportano fluidi caldi (vapore o acqua surriscaldata > 110 °C) con pressione rilevante.
  • Linee di vapore interne agli stabilimenti che non rientrano nelle esclusioni elencate nei punti precedenti.
  • Tubazioni che collegano apparecchi a pressione PED (generatori di vapore, autoclavi, serbatoi in pressione)
    quando fanno parte dell’insieme di esercizio dell’impianto.
  • Tubazioni di processo che trasportano:
    • oli diatermici,
    • solventi,
    • fluidi infiammabili,
    • sostanze pericolose per la sicurezza o la salute.
  • Tubazioni criogeniche a servizio degli impianti (se non rientrano nelle esclusioni delle linee guida).
  • Linee di adduzione alle macchine che usano fluidi in pressione e fanno parte del circuito di esercizio.
  • Condotte interne agli impianti industriali integrate nel ciclo produttivo e non assimilabili a “reti di servizio civile”.
  • Piping di centrali termiche che collega generatori, collettori, scambiatori e apparecchiature in pressione.
  • Tubazioni di sicurezza (in alcuni casi) quando funzionano sotto parametri di pressione/temperatura rientranti nelle soglie dell’art. 16.

In sintesi

Rientrano tutte le tubazioni in pressione non PED che:

  • trasportano fluidi pericolosi, oppure
  • operano oltre soglie PS × DN ammissibili, oppure
  • sono parte funzionale di un impianto in pressione (vapore, aria compressa, gas tecnici, oli caldi…).

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